VRS in Italia
Attività attuale del virus respiratorio sinciziale (VRS) in Italia, in base ai dati settimanali ECDC ERVISS e RespiVirNet (ISS).
Influenza: Basso
Basso
La fonte al momento non segnala attività rilevante (dato al 16 ago 2026).
Periodo dati: Sett. 33 · 10 ago. – 16 ago. · Fonte: ECDC (settimanale) · Pausa stagionale della fonte, prossimi dati dalla settimana 40
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Vedi le ultime 8 settimane
Nella settimana 33 del 2026 l’attività di Influenza in Italia è classificata come basso.
La fonte non segnala attività rilevante in queste settimane; un confronto settimanale in percentuale sarebbe solo rumore.
Le ultime 8 settimane pubblicate
| Settimana | Relativo | Livello | vs sett. prec. |
|---|---|---|---|
| Sett. 33 | – | Basso | – |
| Sett. 32 | – | Basso | – |
| Sett. 31 | – | Basso | – |
| Sett. 30 | – | Basso | – |
| Sett. 29 | – | Basso | – |
| Sett. 28 | – | Basso | – |
| Sett. 27 | – | Basso | – |
| Sett. 26 | – | Basso | – |
In queste settimane la fonte non segnala attività rilevante, i valori sono al minimo della scala.
Attività attuale
- InfluenzaBassostabileSett. 33Andamento: stabile · Sett. 33
- COVID-19BassostabileSett. 33Andamento: stabile · Sett. 33
- VRSBassostabileSett. 33Andamento: stabile · Sett. 33
Che cosa significa
Nella settimana 33 del 2026, l'attività di il virus respiratorio sinciziale (RSV) Italia è bassa. Il trend, derivato dalla sorveglianza clinica, resta stabile.
Dati, interpretazione e metodologia
Il quadro attuale per l'Italia si basa sull'European Respiratory Virus Surveillance Summary (ERVISS), pubblicato settimanalmente dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). RespiVirNet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), è il sistema nazionale di sorveglianza integrata che alimenta ERVISS con dati di medicina generale sentinella e virologici.
ECDC ERVISS
ERVISS è il bollettino settimanale paneuropeo dell'ECDC per la sorveglianza di influenza, SARS-CoV-2 e RSV. Le autorità sanitarie nazionali — nel caso italiano l'ISS tramite RespiVirNet — trasmettono ogni settimana indicatori armonizzati, pubblicati dall'ECDC il giovedì in un dataset standardizzato. Utilizzare ERVISS anziché i portali nazionali garantisce la comparabilità tra Paesi.
Tassi di consultazione ILI/ARI e positività
RespiVirNet si basa su una rete di medici sentinella di medicina generale e pediatri di libera scelta che segnalano settimanalmente i tassi di pazienti con sindrome simil-influenzale (ILI) o infezione respiratoria acuta (ARI). Una parte dei pazienti viene sottoposta a tampone e testata dai laboratori di riferimento, producendo tassi di positività specifici per influenza, SARS-CoV-2 e RSV.
Perché questa fonte
Combinare l'incidenza delle consultazioni con la positività virologica produce un segnale di incidenza settimanale specifico per patogeno (ILI × positività / 100). È la metodologia europea standard e offre un quadro più solido rispetto a ciascun indicatore preso singolarmente: i tassi di consultazione riflettono il carico di malattia, la positività conferma quale patogeno lo sta guidando.
Classificazione qualitativa
Le categorie “basso”, “moderato” ed “elevato” seguono valori di riferimento stagionali e soglie epidemiologiche calibrate per corrispondere alle classificazioni usate per gli altri Paesi. Il prodotto ILI × positività / 100 viene scalato con un divisore di 3, allineando i picchi sentinella europei alla scala di consultazione-equivalente utilizzata altrove. I dati si aggiornano ogni settimana con la pubblicazione del nuovo bollettino ERVISS dell'ECDC, di norma il giovedì.
Fonte e andamento stagionale per patogeno
- Influenza
- La classificazione si basa su i bollettini settimanali ECDC ERVISS, alimentati dal sistema italiano di sorveglianza sentinella RespiVirNet gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dal punto di vista stagionale, le ondate infettive Italia raggiungono tipicamente il picco tra dicembre e febbraio; l'attività è di norma nettamente inferiore durante i mesi estivi.
- COVID-19
- La classificazione si basa su i bollettini settimanali ECDC ERVISS, alimentati dagli indicatori COVID-19 del sistema italiano di sorveglianza sentinella RespiVirNet gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dal punto di vista stagionale, le ondate infettive Italia raggiungono tipicamente il picco in inverno, con occasionali ondate estive trainate da nuove varianti; l'attività è di norma nettamente inferiore a fine primavera, tra un'ondata e l'altra.
- VRS
- La classificazione si basa su i bollettini settimanali ECDC ERVISS, alimentati dagli indicatori RSV del sistema italiano di sorveglianza sentinella RespiVirNet gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dal punto di vista stagionale, le ondate infettive Italia raggiungono tipicamente il picco tra dicembre e febbraio; l'attività è di norma nettamente inferiore in primavera e in estate.
Domande frequenti
Che cos'è il VRS e chi colpisce di più in Italia?
Il virus respiratorio sinciziale (VRS) è una causa comune di infezione delle vie respiratorie, particolarmente grave nei lattanti sotto i 6 mesi, nei nati pretermine e negli anziani oltre i 60 anni. Negli adulti sani si manifesta di solito come un raffreddore comune, ma nelle categorie fragili può portare a bronchiolite, polmonite e ricoveri. La rete RespiVirNet dell'ISS monitora settimanalmente la circolazione del virus.
Quando è la stagione del VRS in Italia?
La stagione del VRS in Italia si sovrappone in gran parte a quella dell'influenza, con un picco tipicamente tra dicembre e febbraio. Dopo la pandemia il quadro è diventato meno regolare, con stagioni anticipate o più intense. L'ISS e le reti pediatriche tengono sotto osservazione la pressione sui reparti neonatali quando la circolazione aumenta.
Esiste un vaccino o un anticorpo contro il VRS in Italia?
L'AIFA ha autorizzato vaccini contro il VRS per gli adulti oltre i 60 anni e, in gravidanza, per proteggere i neonati nei primi mesi di vita. È disponibile anche l'anticorpo monoclonale nirsevimab per i lattanti, introdotto nelle campagne regionali dalla stagione 2023/24. Le Regioni gestiscono calendari e coperture in base alle indicazioni ministeriali.
Quali sono i segnali che richiedono un consulto medico?
Nei bambini piccoli è importante contattare il pediatra in caso di respiro sibilante, difficoltà respiratoria, alimentazione ridotta o colorito bluastro. Negli adulti fragili i segnali d'allarme sono febbre persistente, dispnea e peggioramento di patologie croniche polmonari. Al di fuori dei gruppi a rischio il VRS guarisce solitamente in una-due settimane.
Come si distingue il VRS dall'influenza?
I sintomi si sovrappongono parzialmente, ma il VRS tende a colpire in modo sproporzionato i più piccoli con sintomi respiratori bassi, mentre l'influenza interessa tutte le fasce di età, spesso con febbre alta e mialgia. Un test di laboratorio è spesso necessario per confermare la diagnosi. Nella stagione fredda i due virus circolano insieme, e il VRS può amplificare la pressione sui reparti pediatrici.
Altri bollettini sulla situazione
Dati aggiornati al: 31/08/2026, 11:11. Ritmo di aggiornamento: settimanale.
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