COVID-19 in Italia
Attività attuale della COVID-19 in Italia — in base ai dati settimanali ECDC ERVISS e RespiVirNet (ISS).
Situazione attuale: COVID-19
Nella settimana 15 del 2026, l'attività di la COVID-19 Italia è bassa. Il trend — derivato dalla sorveglianza clinica — è in calo. Nel confronto sulle quattro settimane è visibile un netto calo.
La classificazione si basa su i bollettini settimanali ECDC ERVISS, alimentati dagli indicatori COVID-19 del sistema italiano di sorveglianza sentinella RespiVirNet gestito dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). Dal punto di vista stagionale, le ondate infettive in Italia raggiungono tipicamente il picco in inverno, con occasionali ondate estive trainate da nuove varianti; l'attività è di norma nettamente inferiore a fine primavera, tra un'ondata e l'altra. L'intensità di una singola stagione dipende, tra gli altri fattori, dalla variante virale circolante e dallo stato immunitario della popolazione.
Fonti dei dati e metodologia
Il quadro attuale per l'Italia si basa sull'European Respiratory Virus Surveillance Summary (ERVISS), pubblicato settimanalmente dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). RespiVirNet, coordinato dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS), è il sistema nazionale di sorveglianza integrata che alimenta ERVISS con dati di medicina generale sentinella e virologici.
ECDC ERVISS
ERVISS è il bollettino settimanale paneuropeo dell'ECDC per la sorveglianza di influenza, SARS-CoV-2 e RSV. Le autorità sanitarie nazionali — nel caso italiano l'ISS tramite RespiVirNet — trasmettono ogni settimana indicatori armonizzati, pubblicati dall'ECDC il giovedì in un dataset standardizzato. Utilizzare ERVISS anziché i portali nazionali garantisce la comparabilità tra Paesi.
Tassi di consultazione ILI/ARI e positività
RespiVirNet si basa su una rete di medici sentinella di medicina generale e pediatri di libera scelta che segnalano settimanalmente i tassi di pazienti con sindrome simil-influenzale (ILI) o infezione respiratoria acuta (ARI). Una parte dei pazienti viene sottoposta a tampone e testata dai laboratori di riferimento, producendo tassi di positività specifici per influenza, SARS-CoV-2 e RSV.
Perché questa fonte
Combinare l'incidenza delle consultazioni con la positività virologica produce un segnale di incidenza settimanale specifico per patogeno (ILI × positività / 100). È la metodologia europea standard e offre un quadro più solido rispetto a ciascun indicatore preso singolarmente: i tassi di consultazione riflettono il carico di malattia, la positività conferma quale patogeno lo sta guidando.
Classificazione qualitativa
Le categorie “basso”, “moderato” ed “elevato” seguono valori di riferimento stagionali e soglie epidemiologiche calibrate per corrispondere alle classificazioni usate per gli altri Paesi. Il prodotto ILI × positività / 100 viene scalato con un divisore di 3, allineando i picchi sentinella europei alla scala di consultazione-equivalente utilizzata altrove. I dati si aggiornano ogni settimana con la pubblicazione del nuovo bollettino ERVISS dell'ECDC, di norma il giovedì.
Domande frequenti
Come viene monitorato il COVID-19 in Italia?
Dopo la fase pandemica il monitoraggio è integrato nella rete RespiVirNet dell'ISS, che raccoglie dati sentinella di medicina generale, positività virologica di laboratorio e ospedalizzazioni per SARI. I dati confluiscono anche in ECDC ERVISS per il confronto europeo. La sorveglianza delle acque reflue (SARI-Waste) offre un indicatore indipendente dai comportamenti individuali di test.
Il COVID-19 è ancora pericoloso in Italia?
Il COVID-19 continua a causare ospedalizzazioni e decessi soprattutto nelle persone anziane o fragili. Grazie a vaccinazioni e infezioni pregresse la maggior parte della popolazione mantiene un livello di immunità di base, ma nuove varianti producono ondate periodiche. L'ISS pubblica aggiornamenti epidemiologici che aiutano a dimensionare la situazione attuale rispetto alle fasi precedenti.
Chi dovrebbe fare il richiamo COVID-19 in Italia?
Il Ministero della Salute raccomanda richiami periodici soprattutto alle persone over 60, agli immunocompromessi, agli ospiti di strutture residenziali e agli operatori sanitari. La campagna autunnale è la finestra consigliata per il richiamo nei gruppi a rischio. La vaccinazione rimane gratuita per le categorie previste dalle indicazioni ministeriali.
Come sono i picchi di COVID-19 rispetto ad influenza e VRS in Italia?
In Italia COVID-19 mostra picchi invernali e ondate occasionali anche in estate trainate dalle nuove varianti. L'influenza e il VRS rispettano tipicamente la stagionalità autunno-inverno. Nel periodo dicembre–febbraio i tre virus possono circolare contemporaneamente e aumentare la pressione sugli ospedali; la sorveglianza integrata RespiVirNet permette di seguirne l'andamento in parallelo.
Le mascherine sono ancora raccomandate?
Le raccomandazioni nazionali prevedono l'uso delle mascherine nei contesti sanitari per proteggere pazienti fragili e operatori, e le invitano come buona pratica alle persone a rischio o sintomatiche durante i picchi stagionali. Le indicazioni vengono aggiornate in base all'andamento delle ondate. Fuori dai contesti sanitari l'uso è volontario.

